SANREMO 70+1, OVVERO L’ISOLA CHE NON C’E’

Qualcuno si starà ancora chiedendo, se questa edizione del Festival 2021, si dovesse fare, oppure no. Gli italiani, di solito, sono un popolo che decide sempre a metà, per cui entriamo in gioco noi, che operiamo nel circolo della comunicazione e che già da diversi anni, per conto di qualche giornale, rivista, emittente radio o televisiva, o semplicemente per noi stessi, per un motivo a noi ancora sconosciuto, continuiamo a pensare che essere presenti a Sanremo, rimane sempre un’occasione, alla quale non ci si può mancare. Specie in una edizione come questa, che entrerà nel “Guinness” dei ricordi, come assenza totale di movida, personaggi e spettacolo di strada.

Ma chiediamoci almeno cosa è successo in questa settimana.

Mi chiamo Ronny Genovese, opero nel mondo dell’intrattenimento e dello spettacolo da oltre 40 anni, e posso affermare che io c’ero. Negli ultimi 4 anni ho gestito un programma tutto mio, dal titolo “Spulciando Sanremo”. Quest’anno, viste le condizioni, insieme ad un gruppo di produzione, la Graziano Tomarchio Production, abbiamo unito le forze per condurre un format di strada, con l’appoggio di varie tv e radio del circuito calabrese, e una presenza di non poca importanza, Dominga Pizzi accreditata in sala stampa.

Come ho già sottolineato in un mio post precedente, mancava un po’ tutto. L’effetto è stato sconvolgente e poco coinvolgente. “Abituato a rincorrere ed intervistare personaggi noti e meno noti, per strada. Sentire le urla dei fan scatenati, allo scorgere di un cantante o di un beniamino sul Red Carpet. E poi c’era Casa Sanremo. L’appuntamento giornaliero per artisti, troup televisive e gigioni di medio rango, con i vari appuntamenti non stop. Un circo mediatico a tutto andare che non si fermava mai“. (cit. post)

Ecco. Quest’anno niente di tutto questo. Diciamo che, a parte qualche sporadica presenza di amici e qualche collega di spettacolo, con i quali mi sono intrattenuto per un’intervista, tutto il resto lo ricorderemo, come il Festival delle Mascherine. Infatti bisognava essere bravi anche a riconoscerli dietro una FFP3 o My Style a colori.

Nonostante tutto, siamo riusciti a confezionare interviste, spot divertenti e qualche trasmissione televisiva, che molto presto saranno messi in onda. Di Sanremo ne rimarrò sempre attratto ed affascinato per l’eleganza, l’accoglienza e l’ospitalità, che la città dedica all’Ospite di turno. Aspetti che conosco molto bene, avendola vissuta per diversi anni, anche in tempi non sospetti. 

Io vi do l’appuntamento alla prossima edizione, sperando che un anno ancora, basti per uscire fuori dal tunnel.

E per quest’anno abbiamo dato. Si è concluso Sanremo. Evviva Sanremo

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