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Ogni cosa a suo tempo. Tutto ha il suo tempo

Oggi, più di una traccia di sole invade i miei bioritmi. E’ una giornata così calda che, mi sento completamente colto da paradisiache atmosfere estive. Tolgo la camicia e slaccio il cordolo dei pantaloni della tuta, per sentirmi più libero. Tutto mi lascia supporre che la stagione estiva non tarderà a venire. “No sé como fue, ni como sucediò” Questo avevo scritto l’ultima volta, sulla copertina del mio profilo social. “Non so com’è andata, né come sia successo”. Sta di fatto che mentre scrivevo, la musica scandiva ritmi tropicali. Un allegro e gioioso “Merengue” mi trascinava con le sua melodia caraibica. Già, remote passioni vissute. Con Juan Luis Guerra, non si è mai soli. L’aria stessa ti abbraccia e ti trascina con se. “Todo tiene su hora” reclamava il testo.

https://www.youtube.com/watch?v=07314LhFag4

Ogni cosa a suo tempo: “Non sai che la luna non è sola. Gioisce in un mare di onde, e dice al papavero che sta aspettando il suo caro: – Ogni cosa a suo tempo”. Non riesco a comprendere, questo strano fervore mi pervade in maniera forte e totale. Chiaramente si tratta di qualcosa di positivo. Una sensazione tra il cauto ottimismo, dettato da semplici spurie sonore, e il sapore di un surrogato misto tra l’orzo bimbo e miele di acacia, che interagiscono allo stato puro, addolcendo ogni immagine, visione e pensiero di questo momento.

Nell’attesa, anch’io riesco a confidare parole dolci al papavero innamorato: “Arriverà. Arriverà. E sarà sicuramente qualcosa di buono. Ogni cosa a suo tempo”. Il ritmo della canzone incalza sempre più, e decido di mettere in ripetizione automatica il brano, al punto che non ha il tempo di finire che subito riprende. Ma ogni volta sembra una canzone nuova, che va sempre più su. Guardo il video intanto, ed immagini e musica si complementano a suon di effetti che ti caricano al punto tale da non voler smettere più di ascoltarla. Ce stato un momento in cui, solo una sana e consapevole libidine, sarebbe riuscita a conciliare musica e fervore corporeo, ma questa è tutta un’altra storia. Era Miele non “Zucchero”.

I tempi della musica cominciano ad impadronirsi delle tue azioni. Per un momento sei fuori schema. Non combacia più nulla. Tutto si ripercuote senza più margini. Ma una voce richiama la tua attenzione: “Non essere impaziente, ci sarà un momento anche per te”. Sei rassicurato dai tuoi battiti. E tutto riprende forma. (Ogni cosa a suo tempo – Juan Luis Guerra)

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