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El Niagara in Bicicletta

Una canzone che avrò ascoltato un centinaio di volte, senza mai stancarmi di farlo, perché l’iterazione continua di quelle parole riprodotte a ritmo di Merengue, mi hanno accompagnato spesso in molti dei miei momenti realmente vissuti per oltre 6 anni, in quella terra del Mar de Caribe. Juan Luis Guerra, un seguitissimo cantante dominicano, ci aveva visto giusto. Ogni riferimento divertente e sarcastico di quella canzone, sapeva molto di verità ed era prettamente recluso al territorio in cui si svolgeva la vita di quella gente. Una semplice scivolata con la bici e ritrovarsi in un ospedale. Niente di più irreale, per qualcuno che avesse veramente bisogno di assistenza e di cure.

Tutto quello che sembrava fosse alla portata di mano, per risolvere un semplice problema, diventava irraggiungibile, perché qualcuno in altri tempi, ne aveva fatto un uso diverso, di tutto ciò che al momento era necessario. E quando il ragazzo si sentì dire, dall’infermiera di turno: “Tranquillo Boby, tranquillo”. Egli ebbe solo il tempo di riflette re e disse testualmente: “Abbassai gli occhi a mezz’asta e presi la mia testa fra le mani, perché è molto duro attraversare il Niagara in bicicletta”.

Forse troppo presi dal continuo bailamme di questi giorni, che qualcuno ha dimenticato come negli ultimi anni, si sia dato credito a “Menestrelli” d’alto bordo e politici “Imbustati” che a suon di tagli, privilegi da mantenere e compari da accontentare, hanno pensato che la sanità pubblica potesse essere relegata a servizio marginale, mentre a quella privata si elargivano finanziamenti a grappolo. Aggettivo che ricorda molto una particolare arma di distruzione, che quando arriva fa tanto danno.

La gente intanto cominciava ad accorrere nei vari “Pronto Soccorso” preoccupata e incosciente per tutto quello che stava accadendo, cercando risposte e soluzioni. Per mantenere sereno il paziente, a qualcuno sarà sicuramente capitato, senza volerlo e senza malizia, di dirlo: “Tranquillo Boby, tranquillo”. Naturalmente, ogni riferimento a personaggi e cose è puramente casuale. Anche se qualche nome mi verrebbe di farlo. E dopo? Sto pensando a quanto sia duro attraversare il Niagara in bicicletta.

 

 

 

 

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